
Divina Commedia: Libro degli Angeli

Nella Divina Commedia gli Angeli sono presenti dall’inizio alla fine del viaggio dantesco. L’opera di Dante può essere letta anche come un vero e proprio percorso di angelologia, dove la dottrina spirituale, nascosta “sotto il velame de li versi strani”, si intreccia profondamente con la presenza degli esseri angelici.
La poesia di Dante celebra gli Angeli come guide, custodi e mediatori, sempre presenti nei momenti cruciali del suo cammino interiore. Essi accompagnano le anime verso la luce, sostenendo il pellegrino nel suo itinerario di purificazione e di elevazione.
La Divina Commedia, riconosciuta universalmente come uno dei massimi capolavori della letteratura di tutti i tempi, mostra come gli Angeli assistano Dante nel suo percorso di liberazione dalle conseguenze spirituali del peccato. Il viaggio diventa così trasformazione dell’essere: dal desiderio del bene alla sua realizzazione, fino a una progressiva conformazione alla natura angelica. Nel Paradiso, gli Angeli non sono più soltanto indicatori di direzione, ma diventano essi stessi scala e via verso la contemplazione del divino.
Nell’Inferno, invece, Dante descrive il dramma delle passioni che imprigionano l’anima. I demoni e gli angeli caduti rappresentano le forze che legano l’uomo ai vizi e alla superbia. L’immagine finale di Lucifero, immobilizzato nel ghiaccio, rivela il destino di un cuore che ha spento ogni ardore verso il bene. Eppure proprio da quel punto estremo ha inizio la risalita: il centro dell’Inferno diventa, paradossalmente, la porta di uscita verso un cammino di redenzione.
Attraverso la lettura simbolica della Commedia, l’incontro propone una riflessione sul ruolo degli Angeli nel percorso umano di trasformazione e ricerca del divino, mostrando come l’opera di Dante continui ancora oggi a parlare all’uomo contemporaneo.
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