Tav.4 - p.58

Maria Roberta Valesi

ARCANGELO MICHELE

Tavola di legno, pigmenti naturali temperati all'uovo e foglia in oro zecchino

L'opera originale (di cui quella in mostra è una copia) è una tavoletta dipinta realizzata da un anonimo artista intorno al 1300 circa e conservata al Museo Nazionale di San Matteo a Pisa. L'immagine, di ridotte dimensioni, era verosimilmente un'icona destinata alla devozione privata legata al tema iconografico della salvezza dell'anima.

San Michele Arcangelo è raffigurato in posizione frontale, con le ali spiegate e con i tradizionali attributi che lo caratterizzano come psicopompo: con la mano sinistra sorregge la bilancia su cui si trovano due anime nude, mentre con la destra impugna la lunga lancia con cui trafigge il demonio alato. Nella sinistra regge anche il clipeo con la figura di Cristo Emmanuel (Is. 7,14). La contesa davanti al piatto della bilancia tra l'essere demoniaco e l'Arcangelo per il possesso dell'anima da salvare si risolve con la vittoria di Michele che la condurrà al cospetto della Luce di Cristo, mentre il diavolo cerca inutilmente di farla pendere verso il basso inferno.

Tav. 21 Catalogo p. 78

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