
Cristina Miravalle
ARCANGELO MICHELE
Tavola di legno, pigmenti naturali temperati all’uovo e foglia in oro zecchino
L'opera è una riproduzione dell'icona di Antonio Mitaras (XVII sec.), di ignota provenienza e conservata al museo dell’Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia. L’Arcangelo Michele in questa icona è stato raffigurato con la spada sguainata, mentre solleva verso l'alto un'anima, dipinta in fasce, a esprimere una delle sue caratteristiche peculiari: “il difensore delle anime”. Ai piedi dell’Arcangelo, sopra la sua lapide, è posizionato il defunto raffigurato come un “uomo vecchio” che mediante l'interiore lavora ascetico deve purificare la sua anima per rinascere dall'alto e diventare “l'uomo nuovo” di cui parla San Paolo (Ef. 4,24).
Tav. 23 Catalogo p. 80
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