
Sabrina Petri
ARCANGELO MICHELE UCCIDE IL DRAGO
Tavola di legno massello, pigmenti naturali temperati all’uovo e foglia in oro zecchino
L’opera è la rielaborazione di un affresco del pittore rumeno Dobromir di Targoviste, noto per il ciclo di affreschi dei monasteri ortodossi di Curtea de Arges e Dealu. Il frammento staccato da cui è stata tratta la copia è datato 1526 circa, proviene dal monastero di Arges e è esposto al Museo d’Arte della Romania a Bucarest.
L'immagine, tratta dall’Apocalisse (Ap. 12,7-8), raffigura l’Arcangelo Michele che brandisce la spada e sta per trafiggere il drago schiacciato sotto i piedi. L'opera ha numerosi significati simbolici che possono essere letti su più piani e attraverso diverse lenti: a noi piace ricordare che può essere anche un esempio e un monito per tutti poiché ci ricorda che attraverso una forte volontà (raffigurata dalla spada), alimentata da un fuoco d'amore e in unione al Cristo, si può vincere e trasmutare ciò che non è bene (il dragone) sia dentro che fuori di noi, con un'azione sia personale che sovrapersonale. Che si può combattere per il Regno di Dio. La spada con la punta rivolta verso l'alto indica, infatti, una volontà assoluta al servizio di Dio.
Tav. 25 Catalogo p. 82
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