
Manuel Zolli
SAN GIOVANNI BATTISTA IL PRECURSORE, ANGELO DEL DESERTO
Tavola di legno d’abete, pigmenti naturali temperati all’uovo e foglia d’oro
L'opera nasce da un disegno originale creato dallo stesso autore, seguendo i moduli geometrici indicati da Tommaso Palamidessi (Palamidessi, Q. XXVII, 1971, ed. 2015).
Anche in quest'opera il Battista è raffigurato con delle grandi ali blu di angelo, in parte intessute dell'oro dell'assist (cioè da sottili striature d'oro che indicano Santità e deificazione). Egli è definito l'Angelo precursore di Cristo e il suo nome significa “Dio elargisce la sua Grazia”.
Con Giovanni Battista, infatti, si prepara la strada all'avvento del Cristo, sia nella storia dell'umanità che nel cuore di ogni singolo uomo. Egli esorta alla conversione e pratica un Battesimo di perdono dei peccati e di purificazione.
In alcune icone ortodosse le iscrizioni lo descrivono anche come “Angelo del deserto”. Il Battista, infatti, è raffigurato come un anacoreta dal viso scavato da digiuni e penitenze, dai lunghi capelli, con la barba incolta e la sua figura, come in questa icona, è posta sullo sfondo arido e silenzioso del deserto. Spesso è vestito di pelli e sopra indossa l’himation (una sorta di mantello che era diffuso nell'antica Grecia) che nelle icone sacre indica la partecipazione alla vita divina.
Tav. 35 Catalogo p. 93
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