
A.V. Archeosofica La Spezia
SAN GIOVANNI IL PRECURSORE ANGELO DEL DESERTO
Tavola di legno assemblata con la tecnica della raschiatura per ottenere l’effetto convesso, pigmenti naturali temperati all’uovo e foglia in oro zecchino
L'opera è una libera interpretazione di un'icona russa del XVI sec., conservata nel monastero delle Solovky di Mosca.
Il Battista è raffigurato alato anche in qualità di messaggero di Dio, che annuncia la venuta del Cristo profetizzata da Malachia (Lc. 7,27; Mt. 11,10).
Ai suoi piedi, in basso a sinistra, è posta una scure che potrebbe essere utilizzata per abbattere un albero di Palma, e questa immagine simbolica richiama la sua predicazione: "Fate un frutto degno della conversione (…) Già la scure è posta la radice degli alberi; perciò, ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco” (Mt. 3,9-10)
Sul cartiglio parzialmente srotolato che il Battista mostra si può leggere, tradotto dal greco antico, “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino” (Mt. 3,1-2). Sono queste le parole che Giovanni Battista pronunciò quando iniziò a predicare nel deserto della Giudea.
La liturgia ortodossa del 29 agosto (Vespri, tropari di San Germano di Costantinopoli) celebra il Battista in questo modo:” Come chiamarti, o profeta? Angelo, apostolo e martire? Angelo, perché hai saputo vivere come un essere incorporeo. Apostolo, perché hai predicato alle genti. Martire, perché sei stato decapitato per testimoniare il Cristo”.
Tav. 36 Catalogo p. 94
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