
Lucia Fortunati
SAN GIOVANNI BATTISTA IL PRECURSORE, ANGELO DEL DESERTO
Tavola di legno, pigmenti naturali temperati, all'uovo e foglia d'oro
L'icona originale risale alla fine del XIV secolo – inizio del XV secolo e è attribuita alla scuola di Teofane il Greco. L'icona proviene dalla chiesa della Concezione di Giovanni Battista nel villaggio russo di Gorodishchi, Vicino a Kolomna, località divenuta famosa proprio per le opere di Teofane e della sua scuola. Altre fonti, la datano tra il 1484-1486 e l’attribuiscono a Dionisij. L’icona è conservata nella Galleria statale Tret’jakov di Mosca.
Poiché nell'originale lo sfondo e l'ala sinistra del Battista sono cancellate, nella copia esposta in mostra l'artista ha rielaborato la zona in basso a sinistra ispirandosi alla tradizione iconografica della scure e della palma e ai passi del Vangelo di Matteo, con le parole del Battista riferite ai farisei e ai sadducei (Mt. 3,10).
Una delle più importanti attestazioni della figura di Giovanni Battista si può leggere nel Prologo del Vangelo di Giovanni: “Venne un uomo mandato da Dio, il suo nome era Giovanni, egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Egli non era la luce, ma doveva rendere testimonianza alla luce.” (Gv. 1,6-9).
Tav. 37 Catalogo p. 95
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