Tav43-p101

Roberta Valesi

MADRE DI DIO DEL "ROVETO ARDENTE"

Tavola di legno, pigmenti naturali temperati all’uovo e foglia in oro zecchino

Questa tavola riproduce un'icona russa della fine del XVI secolo, proveniente dall’iconostasi della Trasfigurazione del monastero di Solovki e oggi conservata al Museo Comprensorio Kolomenskoe di Mosca.

La complessa composizione allegorica e simbolica che sta alla base di questa immagine risale al racconto veterotestamentario dell'apparizione di Dio a Mosè nel roveto ardente (Es.3,1-5) e anche agli epiteti rivolti a Maria nell’innografia in cui è definita, ad esempio, “scala celeste”. Al centro della composizione appare la raffigurazione della Madre di Dio con il Divino fanciullo sul braccio sinistro. Con la mano destra la Vergine trattiene sul petto numerosi oggetti simbolici: l'arbusto in fiamme, la scala, la pietra e il monte con la Gerusalemme celeste entro le cui mura è raffigurato il Cristo con la corona regale in testa. Sovrana Celeste e Signora delle schiere angeliche a Lei sottomesse, la vediamo al centro di due rombi incrociati, uno verde e uno rosso, che formano una stella a otto punte. Nelle quattro punte rosse sono raffigurati i quattro simboli degli Evangelisti, in quelle di colore verde le schiere angeliche. Nei petali di rosa sullo sfondo sono disposti gli angeli che rappresentano i sette doni dello Spirito Santo, mentre nell'ottavo petalo di colore verde a destra dell'icona è rappresentato San Michele Arcangelo, il capo della milizia celeste. Tutte le figure sono monocrome e i colori sono stati scelti per il loro valore simbolico: il verde rimanda alla natura vegetale del roveto, mentre il rosso alle fiamme divine che non lo consumano. In generale, nel simbolismo dei colori, il rosso indica lo Spirito Santo inteso come Amore; il giallo la saggezza divina e il verde la rigenerazione totale della coscienza.

Tav. 43 Catalogo p. 101

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