Tav45-p103

Benedetta Maroni

ARCANGELO HANIEL

Tavola di legno, pigmenti naturali temperati all’uovo e foglia in oro 23 kt e ¾

L'artista si è liberamente ispirata alla descrizione del soggetto che si trova nel Libro cristiano de morti di Tommaso Palamidessi (Palamidessi, 1967, ed. 2012, pp. 331-333) nel quale l’autore descrive l’apparizione di questo Arcangelo con due ali colorate di giallo in un’aura anch’essa gialla.

Secondo il linguaggio dei colori, il giallo viene associato all'oro perché entrambi simboleggiano la luce della rivelazione e anche la regalità, la gloria allo splendore di Dio. Nel caso specifico dell'Arcangelo Haniel, la luce gialla rappresenta un aspetto particolare dello splendore di Dio: la rivelazione della “saggezza di solidarietà fra tutti gli esseri”, o “Saggezza dell'eguaglianza”, citando le parole dell'autore che indicano la consapevolezza dell'unità in Dio di tutti gli esseri nella perfetta umiltà.

In questa icona Haniel è dipinto con la veste rosa/viola il mantello verde.

Il rosa scaturisce da un miscuglio tra bianco e rosso. Il bianco, dato dall'unità di tutti i colori, simboleggia la verità assoluta ed anche la purezza e la fede; il rosso è l'emblema per eccellenza dell'amore. Di conseguenza, il rosa riunisce questi significati e rappresenta l'unione della saggezza e dell'amore divino.

Il verde è il colore della primavera, della rinascita della natura. Per estensione è diventato il simbolo della rigenerazione, della rinascita spirituale. Inoltre è anche il simbolo della buona Dottrina cristiana.

Questi tre colori dominanti ci dicono che l'Arcangelo Haniel, (il cui nome significa “Dio è in me”), è collegato ad una speciale azione di rigenerazione interiore (verde), da cui scaturiscono l'amore divino e la saggezza (rosso+bianco=rosa), in virtù della quale è dato comprendere che in Dio tutti gli esseri non sono che una sola unità (giallo).

Tav. 45 Catalogo p. 103

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