Tav46-p105

Silvia Gasparrini

LA TRINITA' DELL'APOCALISSE

Pigmenti naturali temperati all’uovo

Sulla tavola sono dipinti, con pochi e sofisticati colori nelle tonalità dell'ocra e giallo oro, Cristo Re, la sua Sposa, la Regina del Cielo, che tiene tra le braccia il Bambino. Le tre figure, severe, maestose, siedono sullo stesso trono. L'iconografia, ideata dall'autrice, trae spunto da alcuni passi dell'Apocalisse: “Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi, sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie del parto” (Ap. 12, 1-3). “Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, Il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono” (Ap. 12,5).

Questa complessa e innovativa iconografia trae ispirazione anche da alcune opere di Tommaso Palamidessi. Infatti la donna vestita di sole del testo apocalittico è identificata dall'artista con Sofia, con la Chiesa, con la Vergine Maria, come si legge ne Le basi della teologia Sofianica. (Palamidessi 1974, ed. 2012. P.113) In questa tavola dipinta, la Sposa dell'Apocalisse, pertanto riassume in sé anche l'eterna Vergine Celeste, la Madre dei viventi, la Chiesa universale che sarà perfetta in futuro di là da venire. È la Regina del Cielo che porta la corona di dodici stelle simbolo della regalità divina e della completa realizzazione spirituale. Simbolica complessa e premiante che sta a simbolizzare anche la celeste Gerusalemme (“Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c'era più. Vidi anche la città Santa. La nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo”- Ap. 21,1-2) e che al tempo stesso è anche emblema della Sapienza di Cristo.

La donna vestita di sole nell'Apocalisse di Giovanni è simbolicamente presentata come una donna incinta che poi partorisce un figlio. Il Bambino verrà subito rapito verso il Trono di Dio per salvarlo dal Dragone-satana che avrebbe voluto divorarlo. Egli rimarrà incontaminato nelle altezze spirituali, destinato a incarnare il Re Messia dei nuovi tempi. Nel dipinto la donna vestita di sole è alata secondo la tradizionale iconografia russa della Sofia. Nell'icona porta sulle sue ginocchia il Figlio benedicente, anch'egli coronato, e rappresentato con la fascia sulla spalla destra come segno del dominio. Il figlio di Dio è dipinto con una grande corona d'oro pesante di semplice fattura, e è abbigliato con veste mantello.

Secondo le scelte iconografiche dell'artista è qui associato anche al “Padre del secolo futuro” di cui si legge nelle parole profetiche di Isaia, nella traduzione della Bibbia dei LXX (Is. 9,6). Sempre in questa antica traduzione greca lo troviamo anche appellato come  “Angelo del Grande Consiglio" (Is. 9,5) ed è una delle motivazioni per cui è stato dipinto con le ali.

Nelle pagine dell'Apocalisse “una voce potente che esce dal trono” promette al vincitore della battaglia spirituale destinata ad abitare “il nuovo cielo e la nuova terra”: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose”; e soggiunge: “Scrivi, perché queste parole sono certe e veraci. Ecco, sono compiute! Io sono l'Alfa e l'Omega, il Principio e la Fine. A colui che ha sete darò gratuitamente acqua della fonte della vita. Chi sarà vittorioso erediterà questi beni; io sarò il suo Dio ed egli sarà mio figlio.” (Ap. 21,6-7).

Ecco dunque che nel dipinto è stata inserita una Coppa sorretta dagli angeli che contiene l'acqua della Vita.

E nei due angoli in basso campeggiano due coppie di uomini e donne a cui è data la possibilità di abbeverarsi a questa Coppa, come si legge nella scrittura, verranno dalle sorgenti dell'acqua della vita a coloro che diventeranno i figli di Dio, quelli che hanno avuto fede e lo hanno seguito. Le due coppie in candide versi sono immagine simbolica di quella che sarà l'armata celeste di Dio.

L'intera composizione è ordinata all'interno di un cerchio, come se fosse un sole di luce bianca e dorata che avvolge le tre Persone della Trinità dell'Apocalisse. Un unico sole ad indicare che esiste un solo Dio, presente prima della creazione del mondo e dell'uomo e anche dopo. Il cerchio-sole in cui è inserita la Trinità fa riferimento anche all'Unitotalità in Cristo.

Tav. 46 Catalogo p. 104

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